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La Storia

 

La Storia delle Due Palme è profondamente legata al grande chef Nino Bergese, cuoco dei re e re dei cuochi. 

 

Le sue capacità culinarie diventarono celebri dopo un banchetto per il Principe Umberto di Savoia: un successo che gli fece conquistare la fama di cuoco dell’alta aristocrazia e borghesia.

Dopo la guerra, decise di intraprendere una nuova sfida aprendo il ristorante “La Santa” a Genova. Una scommessa vinta, vista l’assegnazione delle due Stelle Michelin (in quegli anni il massimo punteggio possibile nel nostro Paese).

Durante la sua vita impegnata e frenetica, prese a servizio Luigi, figlio del Cavalier Dalmasso, proprietario del ristorante Due Palme di Centallo, attività nata nel 1817 dalla trasformazione di un vecchio ricovero per cavalli e carrozze.

L’amicizia tra Nino Bergese e la famiglia Dalmasso portò diverse volte il famoso cuoco a preparare i suoi sorprendenti piatti nelle cucine delle Due Palme.

Un legame tanto forte da convincere lo chef a svelare i segreti dei suoi più importanti piatti: il Risotto al Fondo Bruno, la Torta Africana, il Filetto alla Wellington, l’Anatra all’Arancia, la Finanziera, le Costolette d’Agnello alla Villeroy, il Fior di latte (budino antico).

Le ricette lasciate a Luigi furono tramandate nelle diverse generazioni della famiglia Dalmasso, fino a quando Ernestina, l’ultima cuoca della famiglia, decise di lasciare questo tesoro nelle mani di Roberto Cavalli, attuale Chef delle Due Palme.

Oggi il Ristorante si concentra sui piatti della tradizione, riproponendo nel menù le ricette originali di Nino Bergese, affiancate da un’ampia carta dei vini, per gustare i migliori rossi piemontesi

 

 

Il Ristorante Due Palme è aperto tutto l’anno per il pranzo e la cena. 
Chiuso il lunedì tutto il giorno e il giovedì a pranzo.​